Chi rimane in piedi?
Dal poltronone di Crozza a quello di Villari, da quello di Zavoli a quello di Veltroni al quale stanno tagliando le gambe una a una. Dalla platea di poltrone del Governo Ombra a quelle dei salotti televisivi, da quelle dei telegiornali a quelle dei posti fissi settore pubblico, tutti indistintamente vogliono tenere il culo al caldo.
Con o senza portafoglio, con o senza uscieri, con o senza stipendio, la poltrona di regale memoria è diventata il nuovo scettro del potere. E non può essere altrimenti. In questo momento di gioco della scopa, con il manico sempre nel didietro dei milioni di italiani, a ogni giro di Valter c’è Berlusconi che non solo fa cucù ma spegne addirittura la luce, e a rimanere in piedi non ci tiene nessuno.
La poltrona è diventata insomma un nuovo simbolo fallico, pelle finta o pelle umana non importa, viagra o al naturale nemmeno, purché di cadrega si tratti. Una volta avevano un foro al centro, le poltrone, e mentre si riceveva, a coorte, si poteva anche defecare senza dare troppo nell’occhio: al massimo si dava “al naso”.
Ora, al di là del fatto che la puzza di questo regime la sentono tutti, ma proprio tutti, nel raggio di un kilometro dal Parlamento e altri palazzi vari e avariati, è soprattutto vero che, seduti qui o lì, per poco tempo o vita natural durante, sempre merda tirano fuori dalle poltrone.
Eppure il vero colpo di magia, per una volta almeno, saranno gli italiani stessi a farlo. Sono lì, famelici e abulimici, ad aspettare qualche briciola di taglio delle tasse, del fisco, di posticipazione di anticipi Irpef. Il governo spera di far ripartire l’economia, invece non appena arriveranno gli agevolamenti - se arriveranno - gli italiani li faranno sparire in un baleno. Per pagare i propri debiti regressi.
(Pubbl. su Veleno Settimanale del 23/11/2008)
Anti-Establishment
mercoledì, novembre 26, 2008 at 04:36PM
Reader Comments (4)
coorte o corte?
coorte, cooooooorte.
Allora non capisco. Immagino il signorotto che riceveva i sudditi a corte e intanto defecava. Non riesco ad immaginarlo seduto a defecare mentre riceve in una coorte, intesa come formazione militare delle truppe romane.
eh, apposta. dai: uno "sforzo" di immaginazione...