1:27PM

Principi fondamentali (Veleno Settimanale)

Gli anni che stiamo vivendo passeranno alla storia per il Nobel al presidente del paese più guerrafondaio del mondo, per i bombardamenti dei civili per motivi umanitari, per i superbonus pagati con il sangue dei contribuenti e per una manciata di scudetti regalati all'Inter. Ma non solo. Passeranno alla storia per il Presidente del Consiglio italiano più bravo, bello, buono e artificialmente arrapato degli ultimi 150 anni, per i miracoli e gli occultamenti, i sondaggi inventati e i plastici di Bruno Vespa. Sopra ogni altra cosa, però, questi anni passeranno alla storia come quelli dell'introduzione di nuovi principii universali discendenti non già dal diritto romano, né dal diritto divino - anche se un po' di odore di santità c'è , a dire il vero - né dal diritto pubblico e tanto meno da quello privato (praticamente da nessuna delle discipline universitarie della laurea più inutile del momento, ovvero giurisprudenza, visto che non si potrà più applicare la professione grazie alla cancellazione dei processi). Sono i diritti discendenti dall'interesse economico affaristico, con approvazione postuma di Calvino e Adam Smith. Sono il principio alla votazione a oltranza: finché non esce il risultato voluto dai governi, i cittadini saranno chiamati alle urne ogni 20 minuti (vedi l'Irlanda). Sono il diritto all'emendamento perenne: finché non si trova un compromesso tra i componenti dei parlamenti, nessuna riforma potrà essere applicata. Sono il diritto alla Costituzione Liquida: per dirla alla Zygmunt Bauman, dopo la società e l'economia liquida, ora è la Costituzione a passare dallo stato solido a quello etereo. Per farla adattare meglio, di volta in volta, alle necessità di Berlusconi. Finché morte non ci separi. Dopo, saranno cazzi di chi rimane. (Pubbl. su Veleno Settimanale del 15/11/09)
6:47PM

Milano e Massimo Fini sono sempre gli stessi

Intera giornata con Massimo Fini, a casa sua, per fare il punto della situazione e capire il da farsi per i prossimi mesi, per il ribelle e per il resto.

Tra le altre cose, tornando ipnotizzato in treno, la sera, penso che fortuna abitare a Roma, che è il caso di iniziare a pubblicare libri, e che chi blatera qualche supposizione generica, sulla falsa estraneità di Massimo dal circo mediatico - ovvero sulla sua vera o meno natura di ribelle - non ha capito un cazzo. Soprattutto non capisce cosa serve per entrare in quel circo, altrimenti capirebbe perché Massimo ne è fuori.

Ora due giorni di stop, che la settimana è stata davvero tremenda, senza un attimo di respiro. La prossima chiudo il prossimo numero del mensile. E faccio partire il resto. Diretta video in primis. Ma lunedì, non prima di lunedì, che adesso devo smaltire un po’ di libri accumulati sul tavolo n° 2.

10:40PM

Chi mi registra Paolini lunedì?

L’ho segnato tre volte nell’agenda del telefono. Con tanto di tre allarmi.

L’ho segnato domenica alle 13 con qualcosa tipo “domani paolini”. Poi lunedì alla stessa ora con “stasera paolini”, e quindi alle 20 e 30 con sopra scritto “paolini alle 21 e 30 su la7!”.

Ma io non potrò vederlo, perché mi sono ricordato che alle 21 devo andare a tenere una conferenza sullo scatafascio dei media nel nostro paese (e nel mondo). Ergo: mi perderò il fantastico spettacolo di Paolini, in diretta, su La7, alle 21 e 30 di Lunedì. 

Urge che qualcuno me lo registri, che non ho neanche il tempo di capire come funziona l’attrezzo che ho comperato e che permette di vedere e registrare la televisione sul computer, dunque io non posso registrarlo.

E non posso perderlo. Aiuto, please.

10:17AM

Polvere e silenzio

E aria pura. Stavolta ho riscoperto i sentieri e gli alberi, e un lago all’orizzonte. I single track mi attraggono infinitamente. Metafora di vita, della mia, a pensarci bene. Era tanto tempo che non mi allontanavo dal traffico e dal mondo assordante.

Sono i colori più belli questi. L’autunno è senza ombra di dubbio la mia stagione. Solo rumore di ruote che scorrono e rami schiacciati e foglie e respiro appena affannato. E odore di tundra lì nel bosco. Transizione stagionale, ancora una volta… e mente finalmente sgombra, per qualche ora, almeno, prima di tornare indietro nella grotta a fare il nuovo piano di lavoro.

2:39PM

No ma, per dire, le mie playlist sono veramente cazzute

Parlo di quelle di RadioAlzoZero

A parte quelle di Ferdinando che vabbé, direi che le altre sono veramente belle. Me ne (ri)accorgo oggi, una Domenica piovosa passata in redazione a studiare e mettere a punto il prossimo numero del mensile (e come al solito a fare altri tre, quattro o cinquecento progetti). Ora, ok che sto facendo atti d’imperio assoluto, stravolgendo il palinsesto e caricando i brani del mio mood quotidiano - in pratica sto quasi scegliendo brano per brano tra i 20.000 in archivio - però, potrò farlo no?

È ora che mi rimetta sotto (e metta sotto altri della redazione) per fare parecchie cosucce, in radio. È un mezzo strepitoso, come l’intuizione che ebbi ormai più di quattro anni addietro nel fare la webRadio a mia immagine e somiglianza. Poi è venuto il tempo del mensile, d’accordo. E della webTv. E dell’avere gente alla quale dare lavoro e tutto il resto. Però la radio, che passione…